ARTICOLO 1Definizione

1.1 – Il Sacro Ordine del Leone è una Gilda combattente di allineamento positivo ispirata, storicamente e moralmente, ai Cavalieri Templari.


ARTICOLO 2 - Scopo Generale

2.1 - Lo scopo principale dell’Ordine è di portare a Lot lo spirito cavalleresco e combattivo, come abilità nell’uso delle armi e come esempio di saggezza e carattere.
2.2 - Il Sacro Ordine del Leone protegge i cittadini di Lot e collabora con le istituzioni per il mantenimento della giustizia. Su concessione Nobiliare i Leoni effettuano Ronde in tutto il Granducato e nelle Terre annesse.


ARTICOLO 3 - Comportamento

3.1 - I Cavalieri dell’Ordine onorano la Dea Themis, rispettano i Nobili, le leggi, le istituzioni ed il governo di Lot, e si comportano sempre in modo impeccabile.
3.2 - I Cavalieri dell’Ordine si comportano educatamente con tutti senza eccedere in galanteria, non provocano senza motivo, per tre volte sopportano l’ ingiuria, per tre volte sopportano il disprezzo e la menzogna, ma dopo la terza volta non si fermano se non dopo il silenzio del nemico, qualunque sia la sua forza; il Leone non chiede quanti siano i nemici, ma in quale direzione andare per combatterli.
3.3 – I Cavalieri dell’Ordine rispettano il nemico, sia come uomo che come guerriero, rispettandone gli usi, i costumi e la cultura, mai sono offensivi nei confronti di esso pur non essendo limitati dalla pietà nel combattimento.
3.4 – I Cavalieri dell’Ordine rispettano, e riconoscono con il loro giuramento, i valori della "Regola": Sacrificio, Fratellanza, Lealtà, Umiltà, Giustizia, Coraggio, Obbedienza, Onore. Il saluto dei Cavalieri dell’Ordine è "Onore et Forza".


ARTICOLO 4 - Struttura dell’Ordine e Cariche

4.1 – Il Sacro Ordine del Leone è diviso in tre Capitoli: Capitolo di Regulus; Capitolo di Denobola; Capitolo di Algieba.
4.2 – I Capitoli sono raggruppamenti di Leoni in stanziamento senza termine nei territori di competenza del Gran Ducato. Sono organizzati gerarchicamente per essere autosufficienti seppur tutti collegati al vertice tramite Gran Maestro e Siniscalco.
4.3 - La Gerarchia dell’Ordine è così strutturata:

GRAN MAESTRO: Responsabile dell’Ordine, coordina e dirige i Capitoli; presiede il Gran Consiglio, esprime il parere ultimo sulle ammissioni e sugli allontanamenti dall’Ordine qualora siano richiesti da un diverso membro del Gran Consiglio, è primo responsabile del comportamento dei Confratelli. E’ Custode del Grande Segreto dei Leoni, che esiste, è trasferibile ma non comunicabile.
SINISCALCO: responsabile della parte economica dell’Ordine, emette i relativi decreti controfirmati dal Gran Maestro, coordina i Capitoli, supervisiona la condotta dei Leoni e in assenza del Gran Maestro, essendo il suo braccio destro, è responsabile dell’ Ordine.
GRAN PRIORE: Responsabile del Capitolo a cui è assegnato, si occupa dell’amministrazione ordinaria del Capitolo in autonomia; per le decisioni di straordinaria amministrazione agisce dopo aver sentito il parere del Gran Maestro o del Siniscalco o ancora se necessario del Gran Consiglio.
CAVALIERE DI GRAN CROCE: Riconoscimento, fuori gerarchia, che si riceve per meriti e benemerenze particolari. E’ una dignità al di sopra del Cavaliere che non dà nessun diritto nella scala gerarchica. E’ piuttosto un’onorificenza, un titolo personale, che costituisce motivo di stima e rispetto da parte dei Confratelli e di impegno e dedizione da parte del Cavaliere di Gran Croce. Non riceve ordini da alcuno se non dal Siniscalco e dal Gran Maestro. Tuttavia ha il permesso di mettersi a disposizione dei capitoli rientrando nei ranghi come un cavaliere capitolare.
ARALDO DI GRAZIA : Figura esente dal seguire la Cavalleria che ha come ruolo primario il supporto morale nei confronti degli altri confratelli; mantiene il suo stato di "Stare in Armi" come gli altri Cavalieri su ordine del Siniscalco e del Gran Maestro.
L’Araldo di Grazia si occuperà inoltre di intrattenere rapporti con le corporazioni del Granducato, alleati nella Fede, coordinando con esse l’ufficio dei defunti e presenziando alle cerimonie relative alla dottrina Themisiana. Sono altresì i Custodi delle Sacre Reliquie dell`Ordine.
CAVALIERE MENTORE: svolgono attività informativa sul ruolo della gilda e sull’importanza dello spirito Templare presso i cittadini.
AMBASCIATORE: E’ il braccio destro del Gran Priore; gestisce i rapporti con le altre gilde per ciò che concerne il territorio di pertinenza in accordo con le direttive del Gran Priore e dell’Ordine; funge da figura di raccordo con gli altri Capitoli.
CAVALIERE: I Cavalieri sono addestrati e resi esperti nell’uso di tutte le armi, nel lavoro strategico, nell’ esercizio di discipline che sono mirate a rendere il guerriero Templare un combattente completo e con un’Etica che lo eleva oltre il semplice ruolo di "macchina da guerra".
CAVALIERE NOVIZIO: Il Cavaliere Novizio è di già un Cavaliere, ma un Cavaliere che ancora deve temprare quanto ha imparato nel periodo da scudiero. Quindi accompagnerà i Cavalieri nello svolgimento dei loro compiti, compreso il compito di tutoraggio, per apprendere effettuandolo il lavoro di un Cavaliere.
SCUDIERO: Gli scudieri, sono coloro che avendo fatto richiesta di entrare nella Gilda, sono stati accolti. Seguono lla formazione per diventare Cavalieri.


ARTICOLO 5 - Poteri Decisionali

5.1 – Il Gran Maestro decide in libertà ed autonomia sulla gestione e conduzione dell’Ordine;
5.2- Il Gran Consiglio, formato dai Gran Priori e dai Siniscalchi, può richiedere udienza alla Corte di Giustizia in caso di violazioni gravi da parte Gran Maestro al presente Statuto, o ai principi generali dell’Ordine; il verdetto del Presidente della Corte di Giustizia sarà inappellabile.
5.3 - I rapporti ufficiali dell’Ordine con altre gilde, istituzioni e con la cittadinanza sono di competenza esclusiva del Gran Maestro e del Siniscalco che possono stringere alleanze o impegnare l’Ordine in combattimenti o manifestazioni ufficiali; i Gran Priori agiranno in merito secondo le contingenze del territorio di loro competenza.
5.4 – L’inserimento di messaggi dell’Ordine in bacheca Gilde è consentito solo ai membri del Gran Consiglio o a chi da loro autorizzato.


ARTICOLO 6 - Requisiti di ammissione

6.1 - Almeno 4 mesi di cittadinanza a Lot, forza e intelletto sviluppati al massimo.
Non sono valutate le domande di chi svolge un mestiere; non sono accettate le domande di chi appartiene ad una gilda o se ne sia dimessi da meno di 30 giorni, o di chi coopera nella costruzione di altre Gilde.
6.2 - Per questioni di compatibilità, di indole e di natura, l’accesso all’Ordine è consentito soltanto a UMANI, MEZZELFI, MANNARI, ELFI, ANGELI, NANI, e subordinato al superamento del periodo di Aspirantato e del colloquio di ammissione.
6.3 – I Cavalieri Novizi devono dichiarare di accettare la regola contenuta nel presente statuto.


ARTICOLO 7 - Promozioni

7.1 - Le promozioni nell’Ordine vengono decise dal Gran Maestro su segnalazione dei Gran Priori, secondo un Codex Meritorio interno.


ARTICOLO 8Espulsioni e Degradazione

8.1 – I Provvedimenti Disciplinari vengono presi dal Gran Priore in accordo con L’Ambasciatore; il Gran Maestro ed il Siniscalco posso provvedere ugualmente qualora fossero loro stessi ad evidenziare la violazione, oppure potranno in libertà decidere di segnalare il fatto al Gran Priore di competenza.
8.2 - Possono venire allontanati dall’Ordine coloro che non si presentino a Lot per un tempo superiore a 15 giorni senza aver avvertito i Superiori.
8.3 – Il Gran Maestro, qualora lo ritenesse giusto, in quanto depositario del Segreto, può decidere punizioni et espulsioni in autonomia senza avvalersi del parere dei Gran Priori. Tali provvedimenti avranno applicazione immediata.